Vespro della Beata Vergine – Hildegard di Bingen
In Festis B. Mariæ Virginis – Hildegard di Bingen (1098-1179)
ARS CHORALIS COELN
Direzione: Maria Jonas
Canto
Karolina Brachmann, Stefanie Brijoux, Maria Jonas, Petra Koerdt, Uta Kirsten, Maria Jonas, Elodie Mourot, Pamela Petsch, Cora Schmeiser, Amanda Simmons, Christine Wehler
Flauti – Lucia Mense
Vielle – Susanne Ansorg
Portative – Bettina Strübel
A proposito di Hildegard di Bingen e del contesto dei suoi canti
Hildegard di Bingen è stata una donna straordinaria dei suoi tempi. La badessa renana scrisse innumerevoli testi che si occupano delle sue opinioni teologiche, delle proprie visioni e della musica. Hildegard è stata la prima naturalista tedesca, il primo medico donna e guaritrice che documentava le proprie conoscenze, la prima compositrice, pittrice, teologa e, infine, la badessa del convento benedettino Rupertsberg sul Reno fondato da lei stessa. Come leader spirituale dei suoi tempi assisteva i papi e gli imperatori con i propri consigli e disposizioni e non temeva criticare le loro decisioni. "Prophetissa teutonica" venne chiamata quando era ancora in vita, una sibilla del Reno.
Alla Vergine Maria, Hildegard dedicò la maggior parte dei suoi inni, antifone e responsorii. Lei era al centro della sua venerazione e personificava la „prima materia“ (il grembo primordiale). Materia: una parola chiave per Hildegard di Bingen, perché nasconde la parola „mater“ ovvero madre. E senza questa „prima materia“ non sarebbe stata possibile la Creazione divina, così la visione della Creazione dal punto di vista di Hildegard.
Da quando cantiamo i canti di Hildegard ci interessa in quali occasioni e dove risuonava la sua musica.
Nei monasteri e nei conventi la giornata era da sempre determinata dalla liturgia delle ore (liturgia horarum). Nel medioevo la giornata era suddivisa in otto fasi articolate in vari canti liturgici canonici. Per il nostro programma abbiamo scelto una delle liturgie delle ore più importanti ossia il vespro che veniva celebrato al tramonto del sole. Al suo centro il “Magnificat” quotidiano – il canto esultante di Maria. Presumiamo che i canti di Hildegard venivano cantati durante il vespro anche nel suo proprio convento: le sue composizioni sono indubbiamente di tipo liturgico e venivano quindi utilizzate per la celebrazione della messa e della liturgia delle ore.
Nel corso del nostro impegno per la prassi storica della rappresentazione un aspetto importante è quindi quello di rendersi conto che nel XII secolo concerti con musica liturgica al di fuori della messa erano del tutto sconosciuti. Questo programma si ispira alla struttura di un vespro con i canti di Hildegard di Bingen come anche con i rispettivi psalmi e i loro toni i quali aiutano l’ascoltatore di percepire queste corrispondenze e a sentirle per poterle capire.
Due offici a Maria del XIII sec. tratti da due antifonali presenti nella biblioteca della diocesi e del duomo di Colonia fanno da cornice al nostro programma. Venivano cantati il 15 agosto nel convento delle Clarisse a Colonia in occasione dell’ascensione di Maria, la festa più importante dedicata alla santa.
