Ordo Virtutum

La schiera delle virtù – un concerto scenico

ARS CHORALIS COELN – Ensemble per musica medievale
Idea e direzione: Maria Jonas
Messinscena: Ars Choralis Coeln
Coreografia: Michaela Fünfhausen
Luce: Rolf Zavelberg

Interpreti:
PEREGRINE • Pellegrine: Cora Schmeiser, Petra Koerdt, Uta Kirsten (tutte canto), Lucia Mense (flauti), M. Fünfhausen (ballo)

FELICES ANIME • Anime Felici: Uta Kirsten, Petra Koerdt (tutte canto)

INFELIX ANIMA • Anima Infelice: Cora Schmeiser (canto)

DIABOLUS • Diavolo: Michaela Fünfhausen (ballo)

IOCULATRIX • Smania di Divertirsi: Lucia Mense (flauti)

VIRTUTES • Le virtù celesti (tutte canto):
Humilitas / Umiltà • Maria Jonas
Karitas / Carità • Amanda Simmons (arpa)
Timor Dei / Timor di Dio • Pamela Petsch
Castitas / Castità • Christine Wehler
Innocentia / Innocenza • Aglaia Mika
Contemptus Mundi / Disprezzo del Mondo • Petra Koerdt
Misericordia • Elodie Mourot
Victoria • Uta Kirsten
Discretio / Capacità di distinguere • Stefanie Brijoux
Patientia / Pazienza • Bettina Strübel (portative)
Celeste Gaudium / Gioia Celeste • Susanne Ansorg (viella)




Hildegard di Bingen, Liber SCIVIAS, 13° Visione della III parte:
„Poi vidi un’atmosfera trasparentissima.
In essa udìì meravigliosamente il suono vario di armonie: inni, elegie e l’assiduo canto delle virtù celesti. E tale suono che si levò dall’alto come una folla di voci in un canto armonico espresse questo...“

Così comincia la 13° visione del „Liber Scivias“ (Conosci le vie) di Hildegard di Bingen. Si tratta dell’ultimo capitolo di una magnifica visione nella quale troviamo l’Ordo originale, accanto ad altri testi che Hildegard mise in musica più tardi.

Con le sue opere visionarie e con i suoi canti, Hildegard di Bingen scrisse una specie di opera completa di teologia senza pari e con l’ORDO VIRTUTUM creò la prima sacra rappresentazione d’Europa giunta a noi sotto forma scritta. Si intuisce l’amore di Hildegard per la creatività e la sua vena per la sceneggiatura drammatica, quando fa apparire le virtù celesti come allegorie e le fa cantare; questa è la visione di Hildegard di un ordine divino in musica.

Considerando solamente il titolo: già la traduzione dell’ORDO VIRTUTUM ci pone delle domande. La voce latina „virtus“ spesso si traduce come virtù, mentre Hildegard considera la parentela con la parola „vis“, forza, vigore. Anche la voce latina „Ordo“, spesso tradotto come „gioco“ oppure „ridda“, non coglie ciò che interessa a Hildegard con il suo Ordo: l’Ordo non rappresenta solo le regole dell’ordine, ma anche le regole e l’ordine secondo le quali funziona il mondo. Le „virtutes“ nella visione di Hildegard sono sia le forze divine che gli atteggiamenti umani e le ritroviamo in tutta la sua opera scritta. La sacra rappresentazione di Hildegard „L’Ordo Virtutum“ è la realizzazione scenica di una delle sue idee basi: le forze divine aiutano l’anima umana, la corteggiano e cercano di coinvolgerla nella collaborazione con Dio – una collaborazione che Lucifero rifiuta. L’Anima però si invischia in Lucifero, il diavolo (Diabolus). Quando riconosce che con la sua decisione sta pagando grossi danni si reca a Dio per chiedere aiuto.

La musica dell’ORDO VIRTUTUM si trova nel cosiddetto „Riesenkodex“ (Codice gigante) a Wiesbaden e per questa rappresentazione la stessa Maria Jonas l’ha trascritta dall’originale. Con la nostra messinscena vorremo intraprendere visualmente ed acusticamente, un viaggio nel tempo alla ricerca del mondo della musica e della mistica di un tempo tanto lontano che oggi ci è di nuovo tanto vicino. Tradizionalmente il diavolo viene rappresentato da una figura maschile. Nel nostro spettacolo invece questa parte è rappresentata da una ballerina; ma viene recitata come monologo interiore dall’Infelix Anima, dall’Anima Infelice. Il diavolo è colui che confonde e separa – ed è questo la parte diabolica e pericolosa in lui. Le Virtutes lo affrontano insieme, ma ciascuna di loro una per volta. Insieme riescono non solo a resistergli ma anche a superarlo. Questo aspetto dell’ ORDO VIRTUTUM abbiamo posto al centro della nostra messinscena, e soprattutto la domanda che pervade come un filo rosso tutta la pagina, con il quale si apre e si conclude: Chi siete voi, Virtutes? Chi sei tu, uomo? Chi sei tu, Dio?


La schiera delle forze celesti e dei vizi
Sia nel „Liber Scivias“ (Conosci le vie) che nel „Liber Vite Meritorum“ (L’uomo e la sua responsabilità) le „Virtutes (le forze celesti, le virtù) affrontano una l’altra come se fossero in una gara. Nell’ultima visione del „Liber Scivias“ troviamo l’Ordo originale – qui ancora senza musica e in maniera abbreviata. Il confronto delle forze celesti descritte nei due libri di Hildegard e che più tardi appariranno insieme ai loro rispettivi vizi nell’Ordo Virtutum musicato formano la base della nostra interpretazione e messinscena.

Humilitas (Umiltà) <->Superbia
Karitas (Carità) <-> Invidia
Timor Dei (Timor di Dio) <-> lnanis gloria (Sete di Gloria)
Castitas (Castità) <-> Luxuria (Lussuria)
Innoncentia (Innocenza) <-> Figlio della Castità
Contemptus mundi (Disprezzo del Mondo) <-> Cupiditas (Cupidigia)
Misericordia <-> Obduratio (Insensibilità)
Victoria <-> Ignavia (Viltà)
Discretio (Misura) <-> Immoderatio (Smoderatezza)
Patiencia (Pazienza) <-> Ira
Celeste gaudium (Gioia Celeste/Consonaza) <-> Tristitia seculi (Dolore cosmico/Dissonanza)
Salvatio animarum (Salvezza dell’Anima) <-> Perditio animarum (Cocciutaggine)
Verecundia (Verecondia) <-> Joculatrix (Smania di divertirsi)


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Foto: Aktivraum
Foto: Aktivraum

Fotos der Aufführung in Schwäbisch Gmünd, 7.8.2009

Licht: Rolf Zavelberg

Fotos: Birgit Caspari / Aktivraum, Köln

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